Chimica

Tesi di laurea sperimentale:

Eliminazione Ossidi di azoto:  NOX

Fermentazione alcolica:

Acqua potabile:

Produzione di idrogeno

Ricerca di biosentesi nell’accrescimento di un alga ricca di fitosteroli.

Fermentazione alcolica:

Ricerca per la produzione di fermenti selezionati per la produzione di vino.

Acqua potabile:

Strumentazione analisi delle acque.

Metodo elettrochimico per la riduzione cromo esavalente a cromo trivalente e l’eliminazione mediante precipitazione come idrossido

Metodo filtrazione molecolare per eliminare gli ossidi diazoto NOX dalle combustioni.

Tesi di laurea

NOX

Quando decisi di interessarmi alla produzione d’idrogeno, nei libri di chimica generale, non c’erano molte informazioni sull’argomento e non c’era internet.

Alla fine del capitolo sull’elettrolisi, per descrivere che l’idrogeno e l’ossigeno potevano ricombinarsi producendo elettricità, c’era solo la frase: funziona anche al contrario.

Parlando con i colleghi di università, mi dissero che per avere ossigeno anziché Cloro, è sufficiente utilizzare come elettrolita una piccolissima percentuale di NaCl; la produzione industriale di Cloro si ottiene per elettrolisi di una soluzione di NaCl, .

Certo sarebbe meraviglioso inserire nel mare due elettrodi, collegati ai pannelli solari per avere tutto l’idrogeno che occorre.

L’ossidazione dell’idrogeno, produce molta energia e come sottoprodotto si forma H2O.

il Cloro   dannoso per la salute

Il Cloro è utile per le piante che lo concentra, in piccolissima quantità (qualche parte per milione), nei cloroplasti.

In alcuni acquari marini, la produzione di Cloro per elettrolisi, è usato come disinfettante.

Nei paesi con elevata diffusione di zanzare portatrici di malaria, in assenza di presidi medici, si può sciogliere in acqua una piccola quantità di NaCl, vi s’immergono due fili collegati ai poli della batteria dell’auto; in questo modo si ottiene una soluzione contenente ipoclorito di sodio, che gettata nello stagno distrugge le larve di zanzara.

Il cloro è un elemento molto reattivo, forma i cloruri con gli elementi inorganici e clorura i prodotti organici come (PVC) che è utile, ma ci sono molti prodotti dannosi come le diossine e i furani (PCDD, PCDF, PCB) tutti molto tossici.

In tutti questi casi, la quantità di cloro utilizzata è minima rispetto a quella che si produrrebbe pensando di recuperare l’idrogeno dal mare.

Per il momento, recuperare l’idrogeno dall’acqua di mare è un’utopia, è necessario scoprire il modo di utilizzare il cloro trasformandolo in un prodotto stabile non inquinante e utile.

Per il momento gli studi si sono concentrati sul modo di non distruggere gli elettrodi.

Produzione di idrogeno

Riccardo Monti