L’energia nucleare è economica e indipendente dalla situazione ambientale, permette di intervenire rapidamente fornendo più energia quando occorre, funziona sette giorni su sette per ventiquattro ore per 365 giorni (27/7/365); ci libererebbe dal fabbisogno dei combustibili fossili, responsabili dell’effetto serra.

Fortunatamente, il Dipartimento della Energia americano (US Department of Energy), con altri grandi investitori, tra questi Bill Gates (https://en.wikipedia.org/wiki/TerraPower),  non la pensano in questo modo e stanno investendo nei reattori veloci  a ” Sali fusi” (Molten salt reactor), che utilizzano un sale di Sodio come refrigerante, mantenuto a temperatura superiore  418 °C, in equilibrio tra lo stato liquido e gassoso senza la necessità di pressurizzarlo. (https://natriumpower.com/)

Questi reattori utilizzano Uranio con un arricchimento in U-325 compreso tra il 5 e 20% (HALEU); l’Uranio naturale ha una percentuale di U-235 di circa lo 0,7%.

L’HALEU, può essere prodotto riprocessando il combustibile esaurito dei reattori nucleari tradizionali, anche se, sembrerebbe, non contribuire a ridurre il problema delle scorie esauste.

  What is High-Assay Low-Enriched Uranium (HALEU)? | Department of Energy )

Per sicurezza, le barre di controllo, in caso di necessità, si disinseriscono per gravità, e la circolazione naturale dell’aria, agisce da raffreddante di emergenza, inoltre questo tipo di reattore non necessita di grossi schermi isolanti, perché sono interrati.

 

 

Reattori a Sali fusi trasportabili.

la società svedese, “Seaborg Technologies”,  ha sviluppato una serie di reattori a sali fusi da 600MWh, collocati su di una chiatta e costruiti in serie, pertanto trasportabili ovunque ci sia acqua, in grado di servire una popolazione di 100.000 abitanti, senza la necessità di sostituire il combustibile nucleare, per 12 anni.

Questi reattori a “sali fusi”, sono facilmente collegabili alla rete energetica, senza dover acquistare un pezzo di terra, su cui costruire l’impianto, certamente osteggiato dalla popolazione che non vuole una fonte radioattiva vicino casa.

Questa tecnica di raffreddamento del reattore, oltre a non dover essere pressurizzato, minimizza i rischi in caso di incidente.

Se i sali fusi dovessero essere esposti all’aria, la ventilazione li raffredderebbe facendoli solidificare formando uno strato protettivo roccioso che anche se radioattivo, ma non si disperderebbe nell’ambiente come una nuvola.

La radioattività è misurabile fino a circa 5 metri di distanza, una squadra equipaggiata con contatori geiger potrebbe arginare il problema, e, poiché è insolubile in acqua, anche nel caso dovesse affondare, non provocherebbe danni irreparabili.

Nel caso che la temperatura del reattore dovesse continuare a salire fuori controllo, un tappo di sale congelato, posto sul fondo del reattore, si fonderebbe scaricando immediatamente il nocciolo in una serie di serbatoi di drenaggio raffreddati, posti sotto la struttura.

 

La probabilità che un incidente possa comunque avvenire, non è da scartare, anche se si sono prese tutte le precauzioni con 4 livelli di ridondanza ad ogni punto di guasto cercando di ridurre le conseguenze, se il reattore dovesse esplodere e i sali dovessero essere sparsi nei dintorni, si solidificherebbero e potrebbero essere raccolti e neutralizzati da una squadra equipaggiata con i contatori geiger.

told Radio Spectrum in an interview.

 nuclear is already by far the safest method of power generation

 

La corrosione è la principale sfida da affrontare per questo tipo di reattore.

I sali fusi sono altamente corrosivi, così pure, l’acqua marina in cui navigano le chiatte che trasportano i reattori nucleari, che sono costruite per durare 25 anni.

cargo ships are typically designed with a 25-year service life in mind 

invece di usare le barre di grafite per moderare la reazione nucleare,  a causa della loro fragilità, la società svedese ha optato per utilizzare  l’idrossido di Sodio, un altro sale fuso come moderatore, che è anch’esso molto corrosivo.

 

Dopo i disastrosi eventi di Chernobyl e Fukushima, nessun italiano penserebbe di investire in un reattore nucleare, perché riteniamo che questa tecnologia sia troppo pericolosa e il rischio non vale l’investimento, sebbene tutto ciò non impedisca di acquistare l’energia elettrica prodotta con il nucleare, dai paesi limitrofi.

Energia nucleare: Reattori a sali fusi

rick 3Riccardo Monti