My Life

All’inizio della diffusione del sistema operativo windows 95, chi utilizzava i computer per lavoro, si avvicinò all’auto costruzione del proprio personal computer, tra questi, gli amici del “club del computer” del Centro Atomico di Ispra in provincia di Varese.

Nel mio ufficio, ricevetti la visita di un gruppo di persone, che lavorava al reattore del centro Euratom, con l’intento di avere informazioni utili affinché potessero auto costruire e configurare un PC.

Non sono mai stato avaro di informazione, ho sempre selezionato i clienti in base alle loro capacità, poiché non ritenevo necessario stipulare alcun contratto di manutenzione ho sempre insegnato le procedure di installazione e manutenzione del P.C. affinché fossero autosufficienti.

In questo caso si trattava di scienziati, pertanto ho divulgato tutte le informazioni per renderli autonomi anche nella scelta dei componenti hardware, soprattutto perché tra loro c’erano individui provenienti dal Belgio, generalmente diffidenti delle capacità di noi italiani; diversamente dai francesi, che sono molto simili a noi, i pochi P.C. che ho venduto ai belgi, questi erano di origine italiana.

Divagando con il loro capo, che indossava un maglioncino alla Steve Jobs, tra i vari argomenti, parlammo della limitata potenza, pochi milliwatt, dei sistemi ottici a diodi laser, espressi la mia idea di sommare tanti piccoli diodi laser

Infastidito, il tipo, rispose che non era possibile sommare i laser per aumentarne la potenza, a causa del principio di indeterminazione di Heisemberg, principio che conoscevo, per averlo studiato in meccanica quantistica per l’esame di chimica fisica organica.

Senz’altro ne sapeva più di me, e come si usa in questi casi, “Ubi Major .....”, se non altro per l’età anagrafica.

Non volevo polemizzare, perciò evitai di dirgli che vent’anni prima, quando mi occupavo di progettare strumenti musicali, eliminai il rumore di fondo nei preamplificatori audio, dovuto  al rumore quantico generato dalle giunzioni dei transistor, connettendo in parallelo quattro stadi di pre amplificazione.

il risultato fu quello di ottenere uno stadio di ingresso senza rumore di fondo, l’effetto collaterale del surriscaldamento fu eliminato con l’aggiunta di una corposa aletta di raffreddamento.

Non mi interessava conoscere dove fossero gli elettroni, sapevo che la probabilità che si elidessero a vicenda era alta.

A distanza di oltre venti anni, qualcuno non si è fermato davanti all’ortodossia della fisica, ha sommato otticamente due diodi laser da 7,5 Watt, raddoppiandone la potenza; per concentrare più calore in un punto, non è necessario la coerenza elettrodinamica quantistica.

Somma di più diodi laser

Questo video mostra che è possibile aumentare la potenza di un laser combinando due o più diodi da 7,5 Watt.

rick 3Riccardo Monti