Stanley Meyer e gas di Brown

Quando seppi degli studi di Stan Mayer (1940 – 1998) e della sua “dune Buggy” che funzionava ad acqua, fui incuriosito e cercai i presupposti teorici e pratici per la fattibilità di questo progetto.

.Secondo Meyer il suo progetto funzionava perché non si trattava di elettrolisi, ma di dissociazione.

Le molecole d’acqua sottoposte a un campo elettrostatico vibrante, rompono i legami covalenti dell’idrogeno con l’ossigeno, riorganizzando la molecola in modo lineare H-O-H, con formazione del gas di Brown, che ha caratteristiche chimico fisiche completamente diverse da quella dell’acqua.

Nella molecola d’acqua gli orbitali elettronici sono di tipo sp3, nella molecola dell’HOH del gas di Brown gli orbitali dovrebbero essere di tipo sp, a 180°; forse così non è, perché il comportamento della molecola assomiglia a quello del plasma (Rydeberg cluster), dove la molecola ionizzata è globalmente neutra.       

acqua
HOH

Nella struttura molecolare, dell’acqua, gli atomi d’idrogeno sono disposti a una distanza di 104,5° tra loro, formando un dipolo con le cariche negative degli elettroni attorno all’ossigeno e le cariche positive disposte tra i due idrogeni.

La struttura molecolare, supposta, per il gas di Brown, i due idrogeni si trovano allineati ai lati opposti dell’atomo di ossigeno con le cariche elettroniche disposte centralmente attorno all’atomo di ossigeno; per questo motivo lo indicherò come HOH.

In pratica le molecole si dispongono in cluster (grappolo), similmente a quanto accade nel plasma.

C’è chi ha ipotizzato che la molecola d’acqua passa da tetraedro (4 coppie di elettroni, 2 usati e 2 non usati) a bipiramide trigonale (5 coppie di elettroni, 2 usate e 3 non usate) a lineare.

La nuova struttura lineare, utilizza un orbitale “d”, acquisendo nuovi elettroni, che interagiscono con i vari elementi durante la combustione del gas HOH.

Sono questi elettroni che producono effetti diversi nei confronti dei vari materiali, poiché gli elettroni che si disperdono al punto di contatto producono maggior calore dovuto alla conduttività elettrica e alla capacità termica del materiale.

mayer 1

Processo di dissociazione dell’acqua brevettato da Stan Meyer (brevetto “water fuel cell“ 02/460859 depositato 13 febbraio 1990), da cui sono estratte le immagini. che seguono

Processo di fratturazione dell’idrogeno

L’effetto del processo è di attrarre le cariche positive verso l’elettrodo negativo e le cariche negative verso l’elettrodo positivo.

Non è solo il dipolo dell’acqua che  subisce questo effetto, ma anche il nucleo degli atomi di Idrogeno e Ossigeno, che contengono protoni con carica positiva, legati a neutroni con carica neutra.

La forma circolare degli orbitali, sottoposti all’effetto degli impulsi, si trasforma in ellissi; le sollecitazioni rompono i legami covalenti della molecola d’acqua separando gli atomi di cui è composta in due gas (Idrogeno e Ossigeno).

mayer 2
mayer 3
meyer 8

Meyer spiega come fratturare le molecole d’acqua, sottoponendole a impulsi ripetitivi di polarità alternata, (maggiore di 20.000 impulsi per secondo) ad alta tensione e bassa corrente (meno di 1 milliampere), fintanto che ad una particolare frequenza (determinata dalla forma e dimensione degli elettrodi), le molecole d’acqua si dissociano.

OSC HOH1

Questo è lo schema elettrico generico, utilizzato da Meyer per la dissociazione dell’acqua per ottenere il gas H-O-H.

osc con op

I circuiti oscillatori a duty-Cycle variabile possono essere ottenuti in vari modi, anche utilizzando Arduino.

Secondo Meyer, l’effetto elettrico dell’azione pompante degli elettroni, fa insorgere una corona circolare che appare nel mezzo del nucleo, e, attraverso questa intercapedine fuoriesce dal nucleo una sorgente di energia a spirale in grado di ottenere una quantità di gas superiore a quella postulata dalla fisica classica.

Questa energia è chiamata ZPE (Zero Point Energy).

James Clerk Maxwell, nel suo” trattato sull’energia e il magnetismo”, pubblicato nel 1873, postulò che il “vuoto” contiene un enorme quantità di energia (la densità di flusso della ZPE è stato calcolato essere di 10e93  grammi per cm cubo) che può essere utilizzata.

Esempio di circuito elettronico che permette di avere un’onda quadra a frequenza variabile.

  1. Il condensatore C1 seleziona la gamma della frequenza; quanto più è grande, tanto più bassa sarà la frequenza ottenuta.
  2. Il potenziometro R1 regola il Duty-Cycle dell’onda quadra.
  3. Il potenziometro R2 regola la frequenza.
  4. Il deviatore LFO OFF seleziona se la frequenza generata è continua, quando è collegata al positivo di alimentazione, oppure è modulata, dall’oscillatore LFO.

È opportuno separare il segnale proveniente dagli oscillatore mediante un foto accoppiatore.

  https://en.wikipedia.org/wiki/Rydberg_matter

Riccardo Monti