produzione gas di idrogeno dall’acqua

HHO-bis

Nel 1834, Michael Faraday determinò che un elettrolisi con rendimento del 100%, produce 1 litro di H2 all’ora con 2,36 watts di ingresso.

1 litro (1000 cc) che diviso per 2,36 watts equivale a 423,7288 cc per ora per watt.

Dividendo per 60 minuti, si ottengono 7,0621 cc di HHO per minuto per watt.

la produzione di H2 e O2 non produrrà mai più energia di quella usata per produrli.

Quarto stato dell’acqua

Sappiamo che l’acqua esiste in forma liquida, gassosa e solida, recentemente si è scoperto che, oltre al secondo stato gassoso del gas di Brown ,esiste un secondo stato liquido,

Dagli esperimenti condotti nello spazio, si è osservato che quando l’acqua si ghiaccia, tende ad assumere una forma priva dei consueti cristalli simmetrici che conosciamo, ma assume una struttura amorfa.

Da qui la ricerca di una nuova forma dell’acqua anche sulla terra, che ha portato alla scoperta che l’acqua, sottoposta ad alta pressione, può esistere in due differenti forme, questo nuovo stato è chiamato “quarto stato” o tunneling; in questa condizione, potrebbe bollire alla temperatura in cui dovrebbe congelare

un po’ di chimica per capire l’argomento

non è un corso di chimica, pertanto mi limiterò ai concetti......, nel limite del possibile!

cristalli di ghiaccio

Il ghiaccio, sulla terra, può esistere in diverse forme, oltre a quella comunemente conosciuta come “ice I” che è la struttura dei cristalli di neve e del ghiaccio rinvenibile sulla superficie della terra, dove gli atomi di ossigeno sono disposti esagonalmente.

Altre strutture si sono trovate su diversi pianeti, nello spazio, nei laboratori sperimentali e sotto la superficie terrestre, a causa della elevata pressione, insieme ai diamanti “ice VI” e “ice VII”, che sono spinti lentamente verso la superficie.

Si conosceva che la disposizione degli atomi di H20 nel ghiaccio, formano 18 strutture diverse con differenti punti di fusione, oggi si conosce una nuova struttura cristallina chiamata “ice XIX”, ottenuta sottoponendo la formazione di ghiaccio, ad una progressiva diminuzione della temperatura e della pressione, ottenendo differenti strutture in funzione della disposizione degli atomi di Idrogeno rispetto al lattice costituito dagli atomi di Ossigeno; la differente configurazione del cristallo di ghiaccio è stata verificata utilizzando la “diffrazione neutronica”, sostituendo l’Idrogeno con il Deuterio.

rick 3Riccardo Monti