Chiunque detiene un’auto, è obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa che ci protegge da esborsi sproporzionati anche se siamo responsabili dell’incidente, nella polizza esiste anche una clausola di assistenza legale per la risoluzione della controversia.
Quello che mi è successo il giorno 10 luglio 2024, potrebbe sembrare un mio vaneggiamento, ma è sufficiente una ricerca in internet, per scoprire che capita più spesso di quanto possiate immaginare, anche quando le prove e la “costatazione amichevole”, sottoscritta dalle persone coinvolte, chiarisce la circostanza dei fatti.
È comprensibile che le compagnie assicurative prendano le opportune precauzioni contro i falsi incidenti, di chi in malafede voglia trarne profitto, ma ci sono anche compagnie assicurative che non rispettano le norme pur di mostrare utili operativi molto elevati.
Esiste anche un istituto per la vigilanza delle assicurazioni, che invece di intervenire in modo da impedire questi abusi e dissuadere le compagnie assicurative da mettere in atto simili comportamenti, si comporta come un istituto di mediazione, rimettendo la decisione alla competente magistratura, che ha già condannato questi comportamenti.

Il danno subito è evidente.
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Meglio tardi che mai
Dal 15 gennaio 2026 , l’IVASS ha introdotto la figura dell’ “Arbitro Assicurativo”, con il compito di decidere in modo rapido le controversie tra clienti e compagnie Assicurative, senza ricorrere al giudice ordinario.
La procedura dovrebbe basarsi unicamente sui documenti che attestano l’avvenimento, senza perizie e testimoni; l’Arbitro, nel caso della RC AUTO, dovrebbe stabilire chi ha ragione e chi ha torto in modo semplice e veloce con un massimale di 2500€ in caso si agisse direttamente contro la compagnia assicurativa.
In questa fotografia è visibile il danno che ho subito nell’incidente del 10 luglio 2024, che la mia compagnia assicurativa liquidò con 1.000 €, nonostante l’ammissione della propria colpevolezza, sulla “costatazione amichevole”, redatta e sottoscritta di proprio pugno da chi ha provocato il danno, comprovata anche dal filmato della mia DashCam.
Il consiglio dell’IVASS, regolarmente informata sulla evoluzione dei fatti, fu di rivolgermi alla Autorità Giudiziaria, competente.
Ho seguito il consiglio, ma invece di rivolgermi all’Autorità Giudiziaria Civile, ho inviato un esposto denuncia querela, all’autorità Giudiziaria Penale, perché la mia compagnia assicurativa e quella della controparte, appartegono ambedue al medesimo gruppo bancario e assicurativo, in palese conflitto di interesse.
Ci sono sentenze dell’autorità Giudiziaria Penale, che condannano le compagnie assicurative a risarcire completamente i danni subiti dalla vettura, indipendentemente dalla età della stessa, considerando l’importo pagato in seguito alla emissione della fattura del carrozziere, compresa l’IVA, che tra l’altro le compagnie assicurative possono detrarre, considerando i guadagni dichiarati.
L’importo e le lungaggini di una causa civile, non è giustificabile per l’esiguità del danno non liquidato; con il nuovo arbitro introdotto dall’IVASS, il costo dell’intervento è di 20€, per un rimborso RC AUTO massimo di 2.500€.
Riccardo Monti