Mi dispiace non poter proseguire con la pubblicazione dei miei progetti, purtroppo, dal 2023, con la dipartita di mio fratello Alberto, ho affrontato, nuovamente, le problematiche burocratiche che accadono spesso a chi non riesce a rimanere in poltrona a guardare la TV, e di riuscire a finire e pubblicare i progetti a cui sto lavorando,

I portatori d’acqua

Esaurito la ricerca di un impiego adeguato alle mie competenze, cercai ogni offerta lavorativa, finché ebbi un colloquio con un gruppo editoriale che mi avrebbero subito assunto, ma come venditore di enciclopedie, evidenziando la possibilità di fare carriera creando una rete di venditori al mio comando.

Risposi, che una volta esaurito le amicizie, probabilmente non avrei più venduto nulla, perché non era nella mia indole sfruttare i parenti o altri venditori che a loro volta avrebbero esaurito i parenti e conoscenti, magari incentivandoli a costruire la struttura piramidale che stavano proponendo.

Risposero: servono anche i portatori d’acqua!

 

Quel giorno fu l’ultimo volta che indossai la cravatta!

 

Nella vita lavorativa, i contatti con i clienti e fornitori, originano spesso conflitti.

 

Con il cliente la contestazione si risolve rapidamente, se il difetto è, consapevolmente, provocato dall’acquirente, si ripara il guasto, se il prodotto presenta un difetto di fabbricazione, e  ancora in garanzia, lo si sostituisce con uno nuovo; in alternativa se il cliente decidesse di non volere più il prodotto, si rimborsa l’importo, anche se la situazione comporta problematiche burocratiche, stornare uno scontrino fiscale e rimborsare l’importo, è una procedura più complessa che stornare una fattura e riaccreditare l’importo.

Quest’ultima situazione, spesso si conclude con la chiusura definitiva del rapporto con il  cliente, in particolare quando l’acquirente è occasionale.

 

Con i fornitori, la faccenda si complica, è difficile contestare un prodotto, il reso è sempre a carico dell’acquirente, anche se il prodotto arriva rotto (procedura DOA), i rapporti (Business) tra fornitori e clienti, non ha le medesime garanzie dei rapporti tra privati, è necessario ricorrere ad un’azione legale.

Nella mia vita lavorativa, preferii  farmi carico del prodotto difettoso  eliminando il fornitore, (non fisicamente), classificandolo come “No professional”; generalmente l’azienda fornitrice chiuse l’attivitàta dopo poco tempo.

 

Con la pubblica amministrazione, e le società private che hanno rapporti economici privilegiati con l’ente pubblico, è necessario rivolgersi alla magistratura per risolvere la controversia, ma in questo caso molto dipende dal magistrato che si occuperà del caso.

rick-3Riccardo Monti